L’analisi curata da ERVET fa il punto sui flussi commerciali con l’estero realizzati dal sistema regionale nei primi tre trimestri dell’anno.

Tra gennaio e settembre del 2017 prosegue la dinamica positiva delle esportazioni regionali, cresciute del 5,8% (+2,4 miliardi di euro) rispetto al medesimo periodo del 2016. Emilia Romagna, prima regione per saldo commerciale (17,6 miliardi di euro). Per l’Emilia-Romagna si tratta dell’incremento su base tendenziale (ovvero rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), più significativo dal 2011 (+14,4% sul 2010). Con una quota del 13,4% sull’export nazionale, l’Emilia Romagna si conferma la terza regione per vendite all’estero, dopo Lombardia e Veneto.

In rapporto agli occupati totali, l’Emilia Romagna si colloca in cima alla classifica regionale per export per occupato. Nei primi nove mesi del 2017 il sistema economico regionale ha esportato 22.361 euro per occupato, dato superiore alla media nazionale e del Nord Est. Seguono il Veneto (21.380 euro per occupato), il Friuli Venezia Giulia (20.749 euro) e la Lombardia (20.146 euro).

Positive ed in crescita le esportazioni regionali sia verso i Paesi dell’UE28 (+6,5%) che verso l’Area extra UE (+4,9%), che confermano il trend positivo rilevato nei primi sei mesi dell’anno. Cresce l’export su base tendenziale verso i primi dieci partner commerciali (che insieme valgono il 58,4% del totale): fanno meglio della crescita media su scala globale (+5,8%), le esportazioni verso la Cina (+21,3%), che è diventato il settimo partner della regione, seguite dalla Russia (+17,6%) che sale alla decima posizione, Polonia (+13,7%) che sale in sesta posizione, Belgio (+9,0%) in nona posizione, quinta la Spagna (+8,1%) e seconda la Francia (+6,6%). Fanno peggio le vendite verso gli USA (+4,1%) che si collocano in terza posizione, UK (+1,0%) in quarta, Paesi Bassi (+4,3%) in ottava. In linea con la media regionale la Germania (+5,8%), che continua a rappresentare il nostro primo mercato di riferimento.

Prosegue il traino dei prodotti manifatturieri (+6,0%) e tra questi quelli della filiera meccanica (+7,3%). Particolarmente positiva la dinamica dell’export di beni intermedi (+8,1%) e strumentali (+5,9%).

L’export dell’Emilia Romagna, a livello territoriale, è trainato dalle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, che assieme concentrano il 61,3% delle vendite complessive della regione.

 

Per approfondire
Report di sintesi ‘Il commercio estero dell’Emilia Romagna nei primi nove mesi del 2017’ (dicembre 2017)