Individuare azioni condivise per attrarre investimenti produttivi sul territorio metropolitano.
E’ questo l’obiettivo del protocollo di collaborazione approvato nei giorni scorsi con atto del sindaco metropolitano con Ervet – Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA.
Il Protocollo è stato firmato il giorno 1 febbraio 2018 al CNR di Bologna durante il convegno “L’ecosistema dell’innovazione e i suoi protagonisti” organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, con la Città metropolitana di Bologna e il supporto tecnico di Aster per promuovere le opportunità a supporto dell’innovazione, della crescita e dell’occupazione del sistema socio-economico regionale.

Il protocollo si inquadra nella più vasta attività di promozione degli investimenti che è in capo alla Città metropolitana a seguito del riordino istituzionale e che viene compiuta nell’ambito dell’accordo attuativo per lo sviluppo economico sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna.

Unitamente alla definizione degli ambiti comuni, nel Protocollo vengono individuate azioni comuni per:

  • Effettuare e condividere informazioni, studi e approfondimenti sia a carattere territoriale, sia a carattere settoriale e tematico
  • Collaborare per il perseguimento delle strategie regionali con particolare riferimento alle attività di ricognizione che potranno essere sviluppate
  • Progettare e effettuare indagini allo scopo di acquisire maggiore conoscenza del territorio, delle possibilità insediative e delle potenzialità espresse e inespresse
  • Rafforzare e strutturare il dialogo operativo tra strutture al fine di attuare attività complementari in una logica di apporto reciproco al perseguimento degli obiettivi
  • Sviluppare progetti per sperimentare linee di azione per l’attrattività, l’internazionalizzazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi
  • Elaborare e attuare congiuntamente strategie a fronte di singoli casi con l’obiettivo ultimo di sviluppare modelli di attività per l’attrattività
  • Garantire il raccordo con le strutture regionali da un lato e territoriali (Unioni di Comuni e Comuni) dall’altro