Due imprese insediate sul territorio dell’Appennino, ELETTRIC80 a Viano, nell’Appennino reggiano, e AETNA GROUP con una sede produttiva a Verucchio, nell’Appennino riminese, hanno avviato importanti investimenti nel campo della logistica e della ricerca grazie ai contributi regionali della legge 14/2014 “Accordi per l’Insediamento e lo Sviluppo delle imprese.

Diamo voce alle potenzialità del territorio montano attraverso le testimonianze di due importanti realtà imprenditoriali: ELETTRIC80, azienda leader nel settore delle automazioni per aziende produttrici di beni di largo consumo e punto di riferimento internazionale per soluzioni automatizzate per l’industria, veicoli a guida laser, robotica avanzata (nella sola sede di Viano lavorano 250 persone e da giugno 2019 si intendono creare circa 130-150 nuovi posti di lavoro); e AETNA GROUP, azienda che opera nel settore packaging che con la creazione del centro di ricerca, sviluppo e innovazione prevede di incrementare il proprio organico di 23 nuove unità lavorative, di cui 21 laureati.

Grazie alla disponibilità delle due aziende, vi riportiamo le loro esperienze e i progetti realizzati ed in corso, buona lettura!

 

Elettric80 e BEMA: “…noi diamo valore alle persone, in particolare ai giovani perché crediamo in loro”

Localizzata a Viano alle pendici dell’Appennino reggiano, Elettric80 è impegnata, da oltre vent’anni nella realizzazione della Fabbrica 4.0 ed è focalizzata su aziende produttrici di beni di largo consumo, soprattutto nei settori food, beverage e tissue, diventando, grazie alla collaborazione con BEMA, azienda nata a Viano per sviluppare sistemi robotizzati sinergici con quelli di Elettric80, eccellenza internazionale di mercato nella realizzazione di soluzioni di automazione integrata.

Anche grazie al recente finanziamento della legge 14/2014 “Accordo per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese”, Elettric80 sta cambiando radicalmente il sistema della logistica interna delle aziende clienti: tutto il processo è gestito centralmente da un’unica piattaforma software SM.I.LE80 (Smart Integrated Logistics) che assicura un “collegamento” diretto tra i sistemi e i processi produttivi, e la conduzione ottimale ed efficace di tutte le operazioni interne ed esterne agli stabilimenti, dall’ingresso delle materie prime fino alla completa gestione del magazzino e delle spedizioni. Il progetto incrementerà entro il 2020 l’occupazione con l’assunzione di 60 persone, di cui il 40% laureate.

Gli asset fondamentali su cui Elettric80 ha fondato la sua crescita sono: la valorizzazione delle persone, la ricerca e lo sviluppo anche grazie alle numerose e proficue collaborazioni con le scuole superiori del territorio e gli enti di formazione locali e con le università di Modena – Reggio Emilia, Parma e di Bologna, e molte altre ad una conoscenza tecnologica approfondita e un’importante adattabilità alle esigenze di mercato.

Tutto ciò è possibile, come sottolinea il Presidente di Elettric80 e BEMA, Enrico Grassi, grazie al continuo aggiornamento delle competenze dei giovani occupati: “…noi diamo valore alle persone in particolare ai giovani perché crediamo in loro”. Presso l’azienda è stata istituita una Accademy volta a potenziare le competenze e a qualificare le professionalità dei collaboratori, anche stranieri, che lavorano in Elettric80 o presso le sedi estere dell’azienda.

Elettric80, ha investito e investe molto sul territorio, ribadisce Grassi, offrendo opportunità di lavoro qualificato e sostenendo rilevanti attività sociali e sportive, come la squadra Valorugby Emilia di Reggio Emilia, e le squadre della montagna Vianese Calcio e LG Competition Castelnovo Monti. 

“Grazie all’elevato livello di innovazione e al costante investimento sulle persone e sulle attività di ricerca e sviluppo, – sottolinea Vittorio Cavirani, Direttore generale di Elettric80 – le due aziende di Viano hanno aperto numerose filiali in tutto mondo: Australia, Brasile, Cile, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Messico, Polonia, Russia, Svezia, USA e Thailandia (Bangkok). Attualmente, sono stati installati più di 2.000 sistemi robotizzati e 4.500 veicoli a guida laser in tutto il mondo”. 

Seppur il percorso burocratico che le aziende devono intraprendere per ottenere autorizzazioni richieda tempi di attesa lunghi, il dialogo con le istituzioni locali, sottolinea Grassi, è proficuo. Ne è un importante esempio il riconoscimento che Viano ha ottenuto come “città della meccatronica”, grazie alla collaborazione dimostrata da tutti gli amministratori locali. Sul versante regionale, i dirigenti di Elettric80 sottolineano come, la Regione Emilia-Romagna sia un’istituzione che cerca di essere presente nei territori anche fragili ed è pronta ad ascoltare i bisogni delle imprese e del territorio. 

Infine, data l’esperienza pluriennale sul tema dell’attrattività, ciò che suggerisce Cavirani, è il supporto di un unico soggetto istituzionale quale punto di riferimento per risolvere questioni burocratiche che possa dare tempi celeri e sicuri sugli investimenti che si vogliono realizzare.

 

 AETNA GROUP (Gruppo Robopac): “…facciamo ricerca e sviluppo in mezzo agli ulivi della Valmarecchia e ai ciliegi della Valsamoggia”

Presente nel cuore della Val Marecchia con uno stabilimento a Verucchio, in provincia di Rimini, AETNA GROUP progetta e costruisce macchine automatiche per il settore del packaging e negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di crescita, non solo all’estero, ma anche interno attraverso la dislocazione delle unità produttive in tutto il territorio emiliano-romagnolo. Oltre che a Castel San Pietro Terme, un’altra sede dell’azienda è in Valsamoggia, nella montagna bolognese.

Enrico Aureli, Amministratore Delegato di Aetna Group, afferma che nei due siti di montagna: “…vi è una diffusa tranquillità di contesto data dall’ambiente circostante dove la ricerca e lo sviluppo per la produzione di macchine automatiche del packaging viene svolta tra gli ulivi della Valmarecchia e ai ciliegi della Valsamoggia…”

Il vero valore aggiunto dell’azienda, sostiene Aureli, sta proprio nell’occupare innanzitutto i giovani della montagna che hanno studiato a Bologna o anche fuori regione e che poi ritornano nel proprio territorio di origine perché attratti dalla possibilità di essere inseriti in una importante realtà produttiva con una concreta possibilità di costruire un futuro.

Aureli ricorda la stretta e rilevante collaborazione con il Polo scolastico Territoriale Tonino Guerra e con la Fondazione Valmarecchia di Novafeltria con cui si sono attivate anche numerose esperienze di alternanza scuola-lavoro e che, insieme ad altri importanti sinergie avviate con i giovani del territorio, consentono di potenziare la specializzazione delle risorse umane impiegate e sottolinea come la maggior parte di loro proviene dal territorio locale auspicando di rafforzare tale collaborazione per meglio radicarsi sul territorio.

Il contributo ottenuto con il finanziamento della legge 14/2014 – industria 4.0 “Accordi per l’insediamento  e lo sviluppo delle imprese”, sottolinea Aureli, va in questa direzione, perché consentendo di realizzare un’automazione molto spinta sulle macchine e offrire servizi di alta qualità ai propri clienti va ad impiegare nuove risorse umane (con un incremento occupazionale previsto di 23 nuove unità lavorative di cui 21 laureati), con un’età media giovane, tra cui tecnici e commerciali che costituiscono anche la maggioranza degli addetti  molti dei quali formati sulla Intelligenza Artificiale e sul Machine Learning.

Un’ulteriore forza di AETNA GROUP è l’integrazione delle conoscenze che si cerca di perseguire anche attraverso un’azione formativa a favore delle aziende di subfornitura che collaborano con l’azienda. Infatti presso la sede dell’azienda di Verucchio è attiva una vera e propria Academy dotata di strumenti di telecomunicazione per consentire un contatto continuo con l’estero e per organizzare, con una sistematica periodicità, corsi – tenuti da ingegneri interni o da formatori esterni – volti a sensibilizzare e supportare i fornitori ad esempio sulla realizzazione tecnica ottimale della saldatura e di altri processi di lavorazione e garantire, in tal modo, la massima qualità di prodotto.

Positive le relazioni con il territorio afferma Aureli: la rete di collaborazione costruita nel tempo con gli amministratori locali, uffici tecnici e con i soggetti istituzionali preposti a tenere i contatti con le scuole del territorio, è soddisfacente ed efficace a fronte della disponibilità ad accogliere le richieste dell’azienda anche ai fini di una eventuale espansione dell’azienda.

Anche l’aspetto logistico, seppur complesso, sembra ben gestito proprio grazie al supporto dell’amministrazione locale. Aureli sottolinea come siano rilevanti le infrastrutture viarie per un potenziale investitore interessato ad aprire una sede produttiva in territorio montano, come ad esempio nella montagna riminese o in quella bolognese, in quanto facilitano la mobilità sia in riferimento al trasporto merci – non solo esterno ma anche per l’indotto – sia per il trasporto del personale. In relazione alle due unità produttive Aureli evidenzia per il sito di Verucchio la buona viabilità della Marecchiese, la strada provinciale recentemente allargata, che collega l’intera vallata di montagna a Rimini e per il sito della Valsamoggia, l’ottimo collegamento con l’Autostrada A1 dove, grazie ad anche altri importanti investimenti, è stata di recente realizzata una nuova uscita autostradale e un raccordo che, attualmente, è in fase di ultimazione. A tutto ciò si aggiunge la discreta viabilità interna che consente gli spostamenti da una parte all’altra del territorio regionale resa possibile grazie alla messa a disposizione da parte dell’azienda di mezzi e navette che svolgono un servizio di accompagnamento del personale e trasferimento dei materiali semilavorati che si spostano quotidianamente da una sede all’altra del territorio regionale.