ART-ER ha avviato un percorso di sperimentazione su come i sistemi di moneta complementare possano essere efficacemente utilizzati per stimolare lo sviluppo della Green Economy oltre che come elemento di sostegno dell’economia locale.

Alla luce degli obiettivi e dei risultati attesi, su mandato della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle attività produttive, economia verde e piano energetico è stato coinvolto ANCI Emilia-Romagna che ha espresso interesse a supporto della realizzazione della sperimentazione.

 

Perché la sperimentazione?

Le monete complementari coesistono quotidianamente con il sistema monetario ufficiale anche se normalmente non le identifichiamo con questo nome. Siamo abituati a chiamarli sistemi di fidelizzazione, come nel caso delle miglia aeree o delle raccolte a punti dei supermercati, ma possono essere sviluppate anche in forme più aperte e complesse come nel caso dei circuiti di credito commerciale.

Si tratta di meccanismi utilizzati da lungo tempo in tutto il mondo e risultano particolarmente utili per stabilizzare i flussi economici, sostenere le economie locali e stimolare comportamenti specifici interni ai mercati. Potrebbero quindi rivelarsi efficaci anche nell’accelerare l’evoluzione verso la “green economy” del sistema economico regionale ad esempio stimolando domanda e offerta di beni e servizi “verdi” senza incidere sulla liquidità delle imprese. Da qui l’idea di provare a sperimentare concretamente se questi strumenti possano essere utili per imprimere un’accelerazione al percorso verso una maggiore ecosostenibilità.

 

Come si è avviata la sperimentazione

ART-ER, avendo constatato che i sistemi di moneta complementare sono numerosi e diffusi su scala europea, ha pubblicato una manifestazione di interesse per selezionare un partner per la sperimentazione in grado di gestire un solido sistema di moneta complementare e disponibile a collaborare per il rilascio di dati e lo svolgimento di attività specifiche, a titolo gratuito per il lavoro che eccede il normale funzionamento del circuito.

Si è giunti così all’individuazione del circuito di credito commerciale Liberex, replica in Emilia-Romagna dell’esperienza sarda del circuito Sardex, uno dei più sviluppati e studiati non solo a livello italiano ma anche internazionale.

ANCI Emilia-Romagna ha proposto due aree test che saranno oggetto della sperimentazione per un periodo di un anno: il territorio del Comune di Forlì e quello del Comune di Valsamoggia. In tale aree test, si è raccolto uno specifico impegno dell’amministrazione locale a sostenere la sperimentazione e a sviluppare competenze interne in tema di economia verde.

Con tali presupposti, si intende quindi fornire supporti culturali e tecnici che aiutino le aziende a orientarsi verso la green economy, collegati a una rinnovata capacità di azione fornita dalla capacità di credito interna al circuito.

 

Come si sviluppa

Nelle aree sperimentali, Liberex opererà per lo sviluppo del circuito Liberex con modalità diverse da quelle ordinarie, e in particolare prevederà:

  • formazione specifica degli agenti Liberex sui temi dell’economia verde;
  • momenti di formazione collettiva dedicata per gli aderenti al circuito sull’economia verde e sul modo di utilizzare la moneta complementare per perseguirne lo sviluppo all’interno della propria azienda e attraverso gli scambi commerciali con altre imprese;
  • promozione dell’adesione al circuito di imprese, sulla base dei criteri ordinari di selezione ma con particolare riferimento ai settori della green economy, e quindi in base alla capacità di fornire prodotti e servizi collegati all’economia verde (es: analisi energetica, ecodesign, simbiosi industriale, ecc.) o anche di innescare sinergie con aderenti al circuito.

 

Il monitoraggio dei risultati

L’aspettativa è che la presenza congiunta di una intensa e capillare azione culturale e di una rinnovata capacità di credito attivino un processo di evoluzione green del sistema economico locale. Di particolare interesse, oltre a quanto già menzionato, è l’osservazione dell’effetto di “densità culturale” che si dovrebbe generare attraverso il coinvolgimento di molte imprese nello stesso territorio.

Per questa prima fase, ART-ER, con il supporto di esperti universitari, ha identificato un set di indicatori che saranno monitorati per verificare gli effetti della sperimentazione. Qualora i risultati fossero positivi, si potranno eventualmente valutare le condizioni per l’avvio di un più ampio e sistematico processo a scala regionale le cui modalità andranno definite anche in base a quanto appreso durante la sperimentazione.

 

Contatti

Per maggiori informazioni scrivete a monetagreen@art-er.it

 

News

Lancio sperimentazione , MonetaGreem lunedì 27 novembre al Comune di Valsamoggia.

Video

MonetaGreen il ruolo delle monete complementari per l’economia verde, intervento Assessore Palma Costi