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Emilia-Romagna sempre leader in ecoefficienza
E’ quanto emerge dall’aggiornamento periodico dei dati sulla diffusione delle certificazioni ambientali realizzato da ERVET. In regione sono 182 le organizzazioni registrate Emas, 1.284 quelle certificate ISO 14001 e 32 le licenze Ecolabel rilasciate. 142 sono le organizzazioni certificate in conformità allo standard OHSAS 18001 per la tutela della salute nei luoghi di lavoro e 52 le imprese etiche secondo la SA8000.
I numeri sulla diffusione delle principali certificazioni di riferimento per la sostenibilità confermano l’impegno “verde” della nostra Regione. Le statistiche periodiche pubblicate da ERVET all’interno della Newsletter “La diffusione degli strumenti volontari per la gestione della sostenibilità in Emilia Romagna” indicano il territorio regionale primo nel panorama nazionale per numero di imprese con certificazione Emas (182 organizzazioni registrate) e EPD (11 imprese in possesso dello standard relativo alla dichiarazione ambientale di prodotto). La regione si colloca poi al terzo posto per organizzazioni in possesso dell’Ecolabel europeo (dopo Trentino e Toscana), della certificazione internazionale ISO 14001 (dopo Lombardia e Piemonte) e della certificazione OHSAS 18001 per la sicurezza (dopo Lombardia e Toscana). I dati confermano l’Emilia-Romagna come “terreno fertile” per cogliere le sfide proposte dalla green economy. Il panorama nazionale infatti registra una frenata sui numeri relativi alle certificazioni con alcune regioni che registrano, per la prima volta dopo anni di continua crescita, delle flessioni nel numero assoluto delle imprese certificate. Risultati che non sorprendono l’assessore regionale all’ambiente Lino Zanichelli, secondo cui “in un periodo di forte crisi economica, in cui l’adesione a strumenti volontari può sembrare un paradosso rispetto ad esigenze di mantenimento occupazionale o mera sopravvivenza aziendale, la nostra Regione sceglie di puntare su questo approccio per dare al sistema un’opportunità in più di rinnovarsi e competere. Garantiremo dunque il consueto impegno informativo, di comunicazione e di sostegno indiretto alle certificazioni, promuovendone la visibilità e l’adesione attraverso percorsi agevolati. In particolare attraverso il Piano di Azione Ambientale 2008-2010 proseguirà l’impegno regionale verso le organizzazioni pubbliche per il mantenimento e le nuove registrazioni EMAS ma, soprattutto, verso i territori che, organizzati in Cluster d’impresa o Aree Omogenee, vogliano affrontare la sfida della Registrazione d’Area ai sensi del Regolamento EMAS”.
La newsletter “La diffusione degli strumenti volontari per la gestione della sostenibilità in Emilia Romagna” si può scaricare gratuitamente dal sito www.tecnologiepulite.it.
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