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Note sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel secondo trimestre del 2009 In questi ultimi mesi la crisi economica sembra essere passata dal piano finanziario a quello reale, andando a colpire gli indicatori che misurano la produzione, le esportazioni, gli investimenti ed infine, ma non meno importante, il mercato del lavoro.
Fonte: ISTAT, Indagine trimestrale sulle forze di lavoro, II trimestre 2009 Secondo quanto pubblicato dall’ISTAT1, nel secondo trimestre del 2009 l’Italia ha perso 378.000 posti di lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e le persone in cerca di occupazione risultano cresciute di 137.000 unità . Il tasso di disoccupazione è pari al 7,4 per cento. La minor crescita della disoccupazione è associata al nuovo fenomeno d’incremento delle forze lavoro inattive, cresciute nel periodo di 434.000 unità , dovuto essenzialmente a fenomeni di scoraggiamento.
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, nel secondo semestre del 2009 l’occupazione cresce in Emilia-Romagna di 20 mila unità ; contemporaneamente aumenta l’offerta di lavoro di 27 mila unità .
Il tasso di disoccupazione dell’Emilia-Romagna è aumentato dello 0,3 per cento rispetto al secondo trimestre del 2008, attestandosi complessivamente al 4,4 per cento. Il valore raggiunto dal tasso nella nostra regione è ancora decisamente il più basso rispetto sia alla media nazionale, così come ad altre regioni virtuose quali la Lombardia, il Veneto ed il Piemonte. L’incremento in quest’ultimo trimestre è però il più elevato tra le regioni considerate, essenzialmente a causa del ritardo con cui ha iniziato a crescere rispetto alle altre regioni analizzate.
Recupera anche il tasso di occupazione della popolazione in etĂ 15-64 anni, che si attesta al 69,7 per cento, facendo segnare un recupero dopo tre trimestri consecutivi di leggera flessione. Pur riducendosi rispetto al 2008, esso si presenta ancora su livelli superiori a quanto fatto registrare nel 2005 e negli anni precedenti.
Un altro aspetto molto interessante che emerge dall’analisi dei dati dell’ISTAT è l’assenza per ora, per l’Emilia-Romagna, di un fenomeno rilevante di inattivi da scoraggiamento nella ricerca del lavoro.
Infatti, negli ultimi trimestri si evidenzia un aumento non significativo delle prime due componenti (su livelli “normali” rispetto ai cicli economici sfavorevoli) mentre la terza variabile risulta, al momento, costante.
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