L’analisi del mercato del lavoro in Emilia Romagna nel 2016, curata da ERVET, attraverso i dati delle forze di lavoro ISTAT e degli ammortizzatori sociali.

Nel corso del 2016 in Emilia-Romagna si è registrato un rilevante incremento dell’occupazione complessiva, cresciuta del 2,5% rispetto al 2015, con un aumento di 48.823 mila posti di lavoro. Gli occupati sono pari a 1.967.141. Il 2016 è pertanto il primo anno in cui il livello dell’occupazione torna a valori superiori a quello pre-crisi (+ 17,4mila rispetto al 2008).

Le dinamiche di genere evidenziano un incremento dei posti di lavoro soprattutto per le donne (+35,1mila, +4,1%), più che per gli uomini (+13,7mila, +1,3%). Aumentano soprattutto i giovani tra 15-24 anni (+10,6mila, +13,6%) e gli over 55enni (+21,7mila, +6,0%).

Il tasso di occupazione è al 68,4%, superato in ambito nazionale solo dal Trentino-Alto Adige (69,3%). L’incremento è pari a +1,7 punti percentuali rispetto al 2015 ed è il più consistente dell’intero Paese (+0,9punti percentuali).

Nel corso dell’anno si è avuta una consistente riduzione della disoccupazione complessiva in regione. Continua ad aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Il tasso di disoccupazione nel 2016 è pari al 6,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2015. Tale risultato è dovuto ad un continuo decremento nel corso dell’anno. A livello regionale un dato inferiore lo si rileva unicamente in Trentino-Alto Adige (5,2%) e in Veneto (6,8%). La dinamica di genere registra andamenti convergenti: il tasso di disoccupazione maschile scende al 6,0% (dal 6,6% del 2015) e quello femminile all’8,0% (dal 9,1% del 2015).

Crescono gli occupati, soprattutto nelle fasce di età più alte. In netta contrazione i giovani NEET, ossia coloro che non sono impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione.

La crescita del numero degli occupati nel 2016 (+2,5%), circa 49mila in valore assoluto, si concentra nelle fasce dei lavoratori più maturi: circa 22 mila nella classe 45-54 anni (+3,8%), quasi 18mila in quella 55-64 (+5,8%). Da sottolineare l’aumento significativo dei giovanissimi 15-24 anni, +13,6%, circa 10,4mila. Nel 2016 i NEET 15-29 anni diminuiscono di quasi 20mila unità (-17,4%), in particolare tra gli under 24 anni. La contrazione regionale è molto maggiore rispetto sia al dato del Nord Est (-10,8%), che al dato nazionale (-5,7%). La contrazione ha interessato in misura più intensa i NEET di genere maschile.

Rispetto al 2015 crescono le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni ma si riduce l’utilizzo effettivo (tiraggio). In calo anche i lavoratori licenziati e inseriti nelle liste di mobilità. Il livello di ore autorizzate si mantiene al di sopra dei livelli pre-crisi. Le ore di CIG autorizzate dall’INPS (56,6 milioni di ore autorizzate nel 2016, equivalenti a poco più di 31,4mila unità di lavoro), sono aumentate del 6,1% rispetto al 2015, per effetto della dinamica della cassa straordinaria e ordinaria. Il livello di ore autorizzate si mantiene al di sopra dei livelli pre-crisi. Si tratta di un monte ore potenziale utilizzabile dalle imprese che ne hanno fatto richiesta. Così, ad esempio, sul totale delle ore autorizzate in regione nel 2015, i dati sull’utilizzo effettivo rilasciati dall’INPS evidenziano che il tiraggio a fine 2016 è pari al 38% per la CIGO e al 33% per la CIGS e la quota di CIG in deroga finanziata a livello statale.

 

Per approfondire

Report “Occupazione, disoccupazione e ammortizzatori sociali in Emilia-Romagna’ –  Anno 2016”