Crescita significativa del commercio estero dell’Emilia-Romagna nei primi tre mesi del 2019. Le esportazioni regionali hanno superato i 16 miliardi di euro, a valori correnti, in crescita del 5,0% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. I dati ISTAT, analizzati da ART-ER nella nota trimestrale, confermano l’Emilia-Romagna come seconda regionale a livello nazionale per valore dell’export (il 14,0% del totale italiano) e prima per saldo commerciale (6,5 miliardi di euro) e valore dell’export pro-capite.

Nei primi tre mesi del 2019 l’Emilia-Romagna ha esportato 16.027 milioni di euro di beni e servizi (a valori correnti), in crescita del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2018 (+767,3 milioni di euro), ben oltre il dato medio nazionale (+2,0%), del Nord Est (+2,4%) e delle principali regioni del Nord (Veneto +1,4%, Lombardia -1,6%). In termini assoluti la dinamica positiva del primo trimestre 2019 ha permesso all’Emilia-Romagna di consolidare il suo secondo posto a livello nazionale, con una quota di export pari al 14,0% del totale.

Nel medesimo periodo l’Emilia-Romagna ha importato beni e servizi per un valore pari a 9.499 milioni di euro (a valori correnti), in crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Con 6.528 milioni di euro (valori correnti), l’Emilia-Romagna si conferma prima regione italiana per saldo commerciale anche nel primo trimestre 2019.

I flussi commerciali confermano inoltre il primato regionale dell’export per residente, che nel primo trimestre 2019 in Emilia-Romagna ha raggiunto il valore di 3.600 euro, a valori correnti, ben al di sopra sia del Veneto (con 3.194 euro per residente), sia della Lombardia (3.077 euro).

 

Per approfondire:

Nota di sintesi sul commercio estero dell’Emilia-Romagna nel I trimestre 2019